Si pensi a un primo viaggio insieme dopo i cinquanta come a un abito che si indossa per la prima volta. Non si sceglie il vestito nuziale, rischioso e pesante. Non si sceglie il pigiama, troppo intimo. Si sceglie qualcosa di elegante, ma comodo, che se va bene si metterà ancora, e se va male si toglierà senza lacrime. Un treno notturno è esattamente questo abito, per una coppia matura che si studia.
Il Roma-Vienna, dieci ore circa, partenza alla sera, arrivo al mattino, è un'occasione quasi perfetta. Nessuna delle due città è rischiosa per nessuno dei due. Nessuno dei due si deve adattare al fuso orario dell'altro per la prima volta in una camera d'albergo. Si dorme, oppure no, ma si dorme separati da una parete sottile, e questo per un nuovo incontro a cinquantacinque anni è molto più saggio di una suite a Parigi.
Perché il treno, non l'aereo
Un volo Roma-Vienna dura due ore. È troppo poco per scoprire qualcosa dell'altro, e troppo spezzato per rilassarsi. Il treno notturno fa invece il contrario. Offre tempo non pianificato. Una cena in vagone ristorante alle otto, un bicchiere di vino mentre il Lazio scorre fuori dal finestrino, una lunga sosta tra le colline umbre, una notte che non è davvero sonno ma è comunque silenzio condiviso.
Chi ha cinquantacinque sa che il tempo lento è il miglior rivelatore di persone. Due ore di aereo nascondono. Dieci ore di treno mostrano.
La logistica, senza giri di parole
Il biglietto e la cabina
Scelga due cuccette nella stessa cabina a due posti. Non una cabina singola ciascuno (è una distanza che spaventa in un primo viaggio), non il letto matrimoniale di una cabina doppia (è un grado di intimità troppo alto). Due cuccette sovrapposte in una cabina comoda sono il compromesso giusto. Ciascuno dorme nella sua, ma si parla da letti vicini, come due amici in un rifugio di montagna.
La cena
Se il treno ha vagone ristorante, prenoti un tavolo alle venti. Una cena al treno è uno degli ultimi piaceri civili dell'Europa contemporanea. Vino, primi, luce soffusa, un cameriere che ha visto migliaia di coppie. Se non c'è vagone ristorante, porti ciascuno un piccolo cesto da casa. Una focaccia, qualche olivetta, del formaggio, una bottiglia d'acqua, un thermos di caffè per la mattina. Mangiare insieme dal proprio cesto, seduti sul letto di sotto della cabina, è un piccolo rito che molti ricordano per sempre.
Il bagaglio
Due bagagli piccoli. Niente valigione da venti chili. Un trolley cabina a testa, più uno zainetto con l'essenziale per la notte. Il bagaglio leggero è un gesto di rispetto verso l'altro e verso la propria schiena sessantenne.
Cosa osservare, durante il viaggio
Non lo dica, ma osservi. Nei primi viaggi insieme dopo i cinquanta, le cose che contano di più si vedono nei dettagli:
- Come tratta il personale di bordo. È una verifica di carattere che i manuali di psicologia non riescono a descrivere meglio di una cena con un cameriere impegnato.
- Come reagisce a un imprevisto piccolo. Un ritardo, una cabina più calda del previsto, un vicino rumoroso. Chi a cinquantasette anni si infuria per un ritardo di venti minuti, a sessanta darà problemi a tavola.
- Come dorme. Non la qualità del sonno. L'apertura al fatto di non dormire bene davanti a Lei. Chi deve per forza fingere di essere perfetto anche nel riposo è una persona che mentirà più avanti, di certo su cose più grandi.
- Cosa legge. Il libro scelto per un treno notturno è una confessione. Osservi senza chiedere.
- Chi si sveglia prima, e come. Con il sorriso, o con il muso? Silenzioso, o con cinque lamentele sulla cabina? Anche questo dice molto.
Vienna al mattino
Il treno arriva alla stazione di Vienna intorno alle nove. Non entri subito nell'albergo. Si lasci la valigia in deposito, cammini per due ore nel centro, faccia colazione in un caffè storico, si chiuda il viaggio iniziale con una piccola passeggiata insieme. È in questi momenti che si capisce se Vi piace anche stare in silenzio, fianco a fianco, davanti a una vetrina di un negozio di pipe che nessuno dei due intende comprare.
Il budget
Un treno notturno Roma-Vienna in cuccetta a due costa più o meno quanto due voli più tre notti di alloggio medio, sommati. Non è il viaggio più economico, è invece il viaggio più denso. Si paga il tempo condiviso, non solo il trasferimento.
Se qualcosa va male
Capita. Un treno cancellato, una notte insonne per un vicino russante, un vagone ristorante chiuso all'ultimo minuto. Non trasformi un incidente in un giudizio definitivo sulla persona che ha accanto. Osservi, invece, come Vi rialzate insieme. La capacità di ridere, dopo un imprevisto, è il vero indicatore di una coppia matura.
Al ritorno
Non faccia il viaggio di ritorno con lo stesso treno. Tornate separatamente, magari a distanza di un giorno. Dà a entrambi il tempo di digerire. In treno, per il rientro, scriva due righe su un taccuino: cosa mi ha fatto bene, cosa non mi ha fatto bene. Se la prima lista è più lunga della seconda, ha trovato qualcosa di prezioso. Se è il contrario, ha fatto comunque un viaggio indimenticabile, e sa qualcosa in più su di sé.
Una variante per chi ha più paura
Se il treno notturno Le sembra troppo intimo, provi invece un treno Trieste-Venezia in giornata, con una sola notte in hotel separato al ritorno. È il prototipo ridotto dello stesso esperimento, e va bene come primo passo. Quando quello sarà riuscito, si riproverà con il notturno Vienna. Nessuno ha fretta, a questa età. E se ha fretta, sta sbagliando già dall'inizio.