Giulia ha 22 anni, studia lingue all'Orientale, vive al Vomero, ed e' la quarta volta che cambia posto per raccontarmi questa storia perche' ogni bar dove la inizia incontra qualcuno che conosce.
Alla fine ci sediamo al Gran Caffe' Gambrinus, perche' 'qui i clienti di venti anni non ci entrano mai, tranquilla.'
Come e' partita
Era dicembre 2024. Giulia seguiva da un po' una pagina Instagram di vinyl vintage napoletana gestita da tre ragazzi. Uno di loro, Luca, postava storie dalle serate di DJ set ai Quartieri Spagnoli.
'Non gli avevo mai scritto. Ma avevo commentato tre storie in due mesi. Cose stupide tipo: 'che disco stai mettendo', 'quella cover e' un crimine'. Io manco ci pensavo, era routine.'
Il primo messaggio
Un mercoledi' sera, febbraio. Giulia riceve un DM. 'Luca mi scrive: 'commenti dissacranti dai commenti ho capito che tu la musica la ascolti sul serio. Ma sei napoletana? Ti ho vista tre volte in story e ogni volta eri in un posto diverso della citta.'
Giulia ride. 'Era una mossa perche' chiaramente si era guardato le mie storie, non era caso. Ma era una mossa carina. E io avevo apprezzato la parola dissacrante.'
Le prime settimane
'Abbiamo parlato di musica per una settimana prima di parlare di altro. Lui mandava pezzi random che gli piacevano, io dovevo indovinare anno e genere. Gioco stupido ma funzionava.'
Primo incontro: domenica pomeriggio, al Coffee & Co in Piazzetta Vanvitelli. 'Non e' esattamente il posto da primo date romantico, ma era vicino casa mia e a me non piacciono i primi date lontani. Se non funziona voglio poter rientrare a piedi.'
Il coffee & co
'Lui e' arrivato con un libro di Murakami in mano. Io ho pensato: o e' scena, o gli piace Murakami. Dopo venti minuti di conversazione ho capito che gli piaceva davvero Murakami, e che era anche pronto a prenderlo in giro il suo Murakami.'
'La cosa che mi ha colpito: non ha parlato di se stesso per i primi 30 minuti. Mi ha fatto domande, vere, del tipo che richiedono risposte lunghe. Io di solito parlo troppo ai primi date per coprire il silenzio. Con lui non c'era silenzio da coprire.'
Il primo mese difficile
Dopo il primo date, due settimane di chiarezza. Poi il primo scoglio. 'Lui gestiva la pagina con due amici. Uno dei due aveva una cotta per me, e l'aveva detto a Luca prima che noi ci fossimo conosciuti. Luca non me l'aveva raccontato. L'ho scoperto io da altri.'
'Ho fatto una scenata leggera. Lui si e' scusato, ha detto che non sapeva come gestirla, che non voleva mettermi in mezzo a una dinamica tra amici suoi. Io ho capito il ragionamento, ma ho voluto dire: la prossima volta dimmi le cose anche se sono scomode.'
'Da quel momento abbiamo avuto questa regola: scomodo > non detto. Sembra banale. Non lo e'.'
Marzo-aprile
I primi due mesi a Napoli hanno un loro ritmo. 'Ci vedevamo due-tre volte a settimana. Io scappavo dalle lezioni all'Orientale, lui aveva il lavoro part-time in una libreria in via San Biagio. Ci incontravamo al Caracas in via Toledo o a casa di lui a Chiaia. Sua famiglia sta a Caserta, quindi lui viveva solo, cosa rara a 23 anni a Napoli.'
'La domenica mattina andavamo a Pozzuoli a mangiare. Per me era la cosa. Prendevamo la metro, scendevamo, passeggiavamo sul lungomare, mangiavamo al Ristorante delle Arcate. 20 euro a testa, mezza giornata sparita. Era il nostro rituale.'
Il viaggio
Maggio 2025, Barcellona. 'Il primo viaggio insieme era il nostro test. Avevamo parlato del fatto che i primi viaggi fanno crollare le coppie o le saldano, non ci sono vie di mezzo.'
Quattro giorni. 'Un Airbnb nel Raval, il quartiere che se non conosci Barcellona ti mette paura ma se la conosci e' dove vuoi stare. 400 euro in due per quattro notti, volo 80 a testa. Per noi era parecchio, abbiamo risparmiato per mesi.'
Cosa e' successo a Barcellona
'Due giorni di magia pura. Il terzo giorno abbiamo avuto la litigata piu' grossa della nostra relazione, in mezzo a Las Ramblas, perche' io volevo fare il museo Picasso e lui era esausto. Stupida, cringe a raccontarla, ma sul momento sembrava la fine del mondo.'
'Siamo tornati all'appartamento senza parlarci. Ci siamo seduti su balconcini opposti. Dopo un'ora lui ha detto: scusami. Io ho detto: scusa anch'io. Abbiamo parlato fino alle due di notte di tutto. Della paura di convivere prima o poi, delle aspettative di entrambe le famiglie, di cosa vogliamo davvero.'
'Il quarto giorno Barcellona sembrava nuova. Ed era lo stesso posto.'
Cosa sa adesso
Chiedo a Giulia cosa direbbe a una Giulia di due anni fa.
'Le direi di commentare le storie di chi ti piace anche quando pensi che non serve. Non e' da cringe. E' normale. E a volte succede che l'altra persona si accorge, e succede che ti scrive.'
Poi aggiunge: 'E' il pezzo che nessuno ci dice: incontrare qualcuno di importante spesso non e' un colpo di fulmine al supermercato. E' un lento riconoscimento che nasce dai commenti sotto i post sui vinili. Mood molto 2026.'
Adesso
Giulia e Luca stanno ancora insieme. Non convivono. 'Noi pensiamo di farlo l'anno prossimo, ma a Lisbona, non a Napoli. Lui vuole aprire un baretto di dischi li'. Io posso fare il mio ultimo anno di laurea da remoto.'
Il piano e' azzardato. Lo so. Lei lo sa. 'Ma se a 22 non rischi, a 32 sei ancora qui a commentare storie a caso. Quindi.'
Cosa funziona (secondo lei)
- Parlare entro 48 ore delle cose che fanno male.
- Non mescolare amici di coppia con amici singoli prima che siano pronti.
- Avere un rituale che e' solo vostro. Per loro era Pozzuoli la domenica, adesso e' il mercato di Antignano il sabato mattina.
- Stare a volte in silenzio insieme. 'Il silenzio tra noi e' il segnale che stiamo bene. Con i miei ex il silenzio era il segnale del disastro.'
Cosa non e' facile
'Le famiglie. La mia famiglia napoletana con la sua napoletanissima visione dell'amore: o siete fidanzati ufficiali entro un anno o non e' serio. Io e Luca abbiamo dovuto negoziare il nostro ritmo contro quello che ci imponevano fuori. Non e' stato semplice.'
Un consiglio
'A chi sta per scrivere un DM: scrivilo. Anche se sei convinto che non rispondera'. Spesso risponde. E spesso, se risponde bene, e' perche' aspettava che qualcuno notasse.'
Chiudiamo il caffe'. Giulia si alza, va verso via Toledo, Luca la aspetta per andare al mercato di antiquariato in via Morelli. E' sabato mattina a Napoli e la luce e' quella che e' solo li'.